Richiedono impegno per la loro alimentazione, che può essere costituita da crocchette per gatti, insetti, uova, nettare, frutta, con integrazione vitaminica

Animali attivi e sociali amano stare in coppia o in gruppo. Tenerli lontani da cani e gatti. Affidarsi ad

Gabbie spaziose poste in ambiente tranquillo con rami e tronchi un nido. Attenzione alla temperatura, che se inferiore a 20° crea torpore e letargia

Lavarsi le mani subito dopo avere manipolato gli animali o i materiali a contatto con essi. Non toccare bocca, naso, occhi, abiti, cibo, bevande senza essersi prima lavati le mani. Non lavare ciotole e altri oggetti dei propri animali nei lavandini destinati all’uso domestico o all’igiene personale.

  • Distribuzione: foreste di Nuova Guinea Occidentale (Indonesia), Nuova Guinea e Australia
  • Longevità: fino a 15 anni
  • Ambiente ideale: i petauri dello zucchero necessitano di ambienti piuttosto spaziosi le cui dimensioni non dovrebbero essere inferiori a 1,5 m di lunghezza x 2 m di altezza, considerando che tali animali necessitano di molto movimento. Le gabbie devono essere corredate di arricchimenti ambientali (rami, tronchi d’albero, terra e pietre) per garantire ai piccoli marsupiali un ambiente idoneo a soddisfare le loro necessità etologiche. Al fine di assicurare loro un giusto riparo per il riposo diurno è necessario fornire un nido, nella fattispecie una scatola in legno, con un fondo di truciolato misto a torba, delle dimensioni di base di circa 20 cm x 20 cm, possibilmente a sviluppo verticale, con strutture interne atte ad agevolare entrata e uscita.
  • Alimentazione: in ambiente naturale i petauri dello zucchero dimostrano di avere abitudini alimentari particolari: consumano nettare, essudati di varie essenze botaniche, vari tipi di gomma, frutta e insetti. Tali abitudini li rendono animali impegnativi da gestire in ambiente domestico. Generalmente, la dieta di questi marsupiali tropicali si compone di crocchette per gatti, insetti (tarme della farina, larve di Hermetia illucens, grilli, camole dei miele etc.), uova, nettare, frutta fresca, integratori specifici e talvolta si offre loro un pastone destinato all’alimentazione degli uccelli insettivori. Necessaria un’integrazione di sali minerali, in particolare di calcio.
  • Condizioni climatiche: i petauri dello zucchero dovrebbero essere allevati in un range di temperatura compreso tra i 27° e i 31°, all’interno del quale si trovano le condizioni idonee per un benessere ottimale di questi animali. Sebbene con l’adattamento alla cattività siano tollerate temperature inferiori, gli ambienti non devono mai raggiungere temperature al di sotto dei 20°C, che provocherebbero l’insorgenza del torpore, il quale determina un abbassamento del metabolismo basale da un 10% fino a un 60%, con compromissione della salute.
  • Ulteriori informazioni: per garantire il benessere di questi animali è necessario organizzare la gabbia in modo da fornire il massimo grado di libertà di espressione comportamentale. Per stimolare l’attività è necessario poi provvedere a fornire degli arricchimenti ambientali, quali rami naturali e arredi che possano mimare la presenza di alberi e piante. Occorre necessariamente impedire l’avvicinamento di altri animali domestici, quali cani e gatti, in prossimità dei locali ove si ospitano i petauri. Sono animali particolarmente sociali, risulta dunque altamente sconsigliabile il mantenimento di singoli soggetti, fonte di molte anomalie del comportamento. Per la particolarità di questi animali sarebbe auspicabile l’intervento di un esperto che possa consigliare tecniche di mantenimento adeguate.
  • Misure igieniche: è importante sapere che gli animali possono albergare agenti patogeni per l’uomo. Bastano però poche e semplici misure igieniche per ridurre al minimo il rischio di contrarre malattie dagli animali domestici:
    • Lavarsi accuratamente le mani subito dopo avere manipolato gli animali o i materiali a contatto con essi
    • Non toccarsi la bocca, il naso, gli occhi o gli abiti dopo avere manipolato gli animali senza essersi prima lavati le mani
    • Non mangiare o bere mentre si manipolano gli animali o i materiali a contatto con essi
    • Non lavare ciotole e altri oggetti dei propri animali nei lavandini destinati all’uso domestico o all’igiene personale, soprattutto non in cucina. Utilizzare una vasca o un contenitore dedicato
    • Utilizzare materiale per la pulizia (spugne, disinfettanti, panni) dedicato e separato da quello utilizzato per la casa
    • Scaricare l’acqua nel WC e non nel lavandino
    • Limitare le zone della casa in cui gli animali possono girare liberamente, escludendo cucina e bagno
  • Approfondimenti: Costa, P. (2016) L’alimentazione del petauro dello zucchero è complessa. La Settimana Veterinaria, n° 959.
    Dierenfeld, E. S. (2009). Feeding behavior and nutrition of the sugar glider (Petaurus breviceps). Veterinary Clinics of North America: Exotic Animal Practice, 12(2), 209-215. Di Qual, A. (2013). The suitability of Sugar Gliders (Petaurus breviceps) as domestic companions: an analysis of survey data.
  • Riferimenti normativi: Legge regionale (Regione Piemonte) n.6 del 18 febbraio 2010. Regolamento regionale recante "Disposizioni attuative della legge regionale 18 febbraio 2010, n.6, in materia di animali esotici".

Scheda Petauro dello zucchero pdf - 4.45 Mb 

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